I cortisonici sistemici sono farmaci usati per ridurre l'infiammazione.

I cortisonici sistemici sono farmaci usati per ridurre l'infiammazione.

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Redazione TrovaDermatologo
Dermatologo Specialista
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IN SINTESI

Cos'è: i cortisonici sistemici sono farmaci antinfiammatori e immunosoppressori utilizzati per trattare varie condizioni mediche. Sintomi principali: possono causare effetti collaterali come aumento di peso, ipertensione, osteoporosi e alterazioni dell'umore. Cura: vengono prescritti per condizioni come malattie autoimmuni, allergie gravi e infiammazioni croniche, con dosaggio e durata del trattamento personalizzati.

Cortisonici Sistemici

Che cos’è

I cortisonici sistemici sono farmaci appartenenti alla classe degli agenti corticosteroidi che vengono somministrati per via orale o iniettiva con l'obiettivo di esercitare effetti antinfiammatori e immunosoppressivi su tutto l'organismo. Sono derivati artificialmente dall'ormone cortisolo, naturalmente prodotto dalle ghiandole surrenali.

Come agisce

I cortisonici sistemici agiscono modulando l'attività del sistema immunitario e riducendo l'infiammazione. Interferiscono con molteplici pathway cellulari, riducendo la produzione di mediatori infiammatori come le citochine e diminuendo l'attività dei leucociti. Questa azione è particolarmente utile in condizioni caratterizzate da un'infiammazione eccessiva o da una risposta immunitaria anomala.

Per quali patologie è indicato

I cortisonici sistemici sono indicati in un'ampia gamma di condizioni dermatologiche e non solo. Tra queste, si annoverano:

  • Dermatiti croniche come l'eczema grave quando le terapie topiche non sono efficaci.
  • Psoriasi in forma estesa e grave, anche se generalmente non rappresentano la terapia di prima scelta.
  • Lupus eritematoso sistemico.
  • Vasculiti cutanee.
  • Dermatiti fotoindotte e reazioni cutanee da ipersensibilità.

Effetti collaterali, rischi e controindicazioni

Nonostante la loro efficacia, l'uso prolungato di cortisonici sistemici può comportare significativi effetti collaterali. Tra questi:

  • Osteoporosi e fragilità ossea
  • Aumento del rischio di infezioni
  • Alterazioni metaboliche come iperglicemia
  • Aumento di peso e sindrome di Cushing
  • Cataratta e glaucoma

Per ridurre il rischio di tali effetti, si raccomanda il monitoraggio attento della dose e della durata del trattamento. Sono controindicati in pazienti con ulcere peptiche attive e infezioni sistemiche non trattate.

Trattamenti associati

Spesso, i cortisonici sistemici vengono utilizzati in combinazione con altri trattamenti per ottenere un controllo più efficace della malattia. Possono essere associati a immunosoppressori tradizionali o, in alcuni casi, possono precedere l'inizio di una terapia con farmaci biologici, che potrebbero richiedere un tempo più lungo per manifestare il loro effetto pieno.

Consigli pratici per il paziente

I pazienti devono attenersi alle indicazioni del medico riguardo al dosaggio e alla durata del trattamento. È fondamentale eseguire un monitoraggio regolare attraverso controlli clinici e analisi per evitare o gestire gli effetti collaterali. In caso di utilizzo prolungato, la sospensione deve essere graduale per evitare l'insorgenza di effetti da sospensione dei glucocorticoidi.

Falsi miti e domande comuni

Uno dei falsi miti più diffusi riguarda l'equivoco che i cortisonici sistemici possano essere utilizzati in modo indiscriminato e senza rischi per il benessere generale. In realtà, benché estremamente efficaci, richiedono una gestione esperta per bilanciare i benefici terapeutici con i potenziali effetti avversi.

Voci correlate

  • Farmaci biologici
  • Immunosoppressori
  • Terapie topiche nei disordini dermatologici
  • Gestione delle malattie autoimmuni sistemiche
  • Osteoporosi indotta da farmaci

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