La fototerapia usa luce per trattare disturbi cutanei e affettivi stagionali.

La fototerapia usa luce per trattare disturbi cutanei e affettivi stagionali.

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Redazione TrovaDermatologo
Dermatologo Specialista
fototerapia
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IN SINTESI

Cos'è: la fototerapia è un trattamento medico che utilizza la luce per curare varie condizioni della pelle. Sintomi principali: non applicabile, in quanto la fototerapia è una modalità di trattamento e non una condizione clinica. Cura: opzioni terapeutiche includono l'uso di luce ultravioletta (UVB o UVA) per trattare psoriasi, eczema, vitiligine e altre malattie cutanee.

Fototerapia

Che cos’è

La fototerapia è un trattamento medico che utilizza la luce per curare diverse patologie cutanee. Essa sfrutta specifiche lunghezze d'onda della luce ultravioletta (UV), principalmente UVB a banda stretta (311-313 nm) e PUVA (psoraleni combinati con UVA), per ottenere effetti terapeutici sulla pelle. La fototerapia viene impiegata principalmente in ambito dermatologico per gestire condizioni come la psoriasi, la dermatite atopica e la vitiligine.

Come agisce

La fototerapia agisce modulando la risposta immunitaria cutanea e influenzando la proliferazione e la differenziazione delle cellule della pelle. L'esposizione controllata ai raggi UVB riduce la crescita e l'infiammazione delle cellule epiteliali, mentre la PUVA aumenta l'efficacia nei casi più resistenti tramite una combinazione di sensibilizzazione chimica e irraggiamento UV. Le radiazioni UV inducono anche l'apoptosi di cellule T attivate, riducendo la risposta infiammatoria.

Per quali patologie è indicato

  • Psoriasi: particolarmente efficace nelle forme croniche grazie alla riduzione della velocità di replicazione delle cellule cutanee.
  • Dermatite atopica: mitiga l'infiammazione e il prurito caratteristici della patologia.
  • Vitiligine: stimola la ripigmentazione delle aree cutanee depigmentate.
  • Lichen planus e altre dermatiti: in alcuni casi, viene utilizzata come terapia complementare.

Effetti collaterali, rischi e controindicazioni

Gli effetti collaterali più comuni comprendono eritema (arrossamento cutaneo simile a una scottatura solare), secchezza e prurito. L'uso prolungato può aumentare il rischio di fotoinvecchiamento e, potenzialmente, di tumori cutanei a causa dell'esposizione ripetuta ai raggi UV. È controindicata in soggetti con un'anamnesi di melanoma o altre forme di tumore della pelle e in chi ha una fotosensibilità marcata.

Trattamenti associati

La fototerapia può essere combinata con altre terapie dermatologiche per migliorare i risultati terapeutici, come l'uso di emollienti, corticosteroidi topici o farmaci sistemici. Nei casi in cui la fototerapia non sia sufficiente, si può ricorrere ad opzioni avanzate come i farmaci biologici.

Consigli pratici per il paziente

I pazienti devono seguire scrupolosamente le indicazioni del dermatologo, mantenendo un calendario preciso delle sessioni di terapia. È importante proteggere aree sensibili come gli occhi tramite occhiali adatti e applicare emollienti post-trattamento per evitare secchezza. Gli effetti collaterali devono essere monitorati e comunicati prontamente al medico.

Falsi miti e domande comuni

Un falso mito comune è che la fototerapia sia dannosa come l'abbronzatura indoor; invece, viene erogata in modo controllato e sotto stretta supervisione medica, con dosi calibrate per minimizzare rischi. Altro malinteso è credere che tutti i tipi di luce ultravioletta siano uguali: la fototerapia utilizza specifiche lunghezze d'onda mirate, diverse da altre esposizioni non terapeutiche.

Voci correlate

La fototerapia resta una scelta terapeutica validata ed efficace per molteplici patologie cutanee, con un equilibrio ben definito tra benefici e rischi, sempre sotto la guida di un dermatologo esperto.

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