Biorevis, un aiuto contro la caduta dei capelli

Biorevis, un aiuto contro la caduta dei capelli

Laura D'Orsi
Dermatologa Specialista 9 luglio 2026
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L’OMS la considera una patologia a tutti gli effetti. L’alopecia non rappresenta infatti solo un inestetismo estetico ma un problema a 360° con risvolti pesanti anche dal punto di vista psicologico. Non a caso la comunità scientifica è costantemente impegnata in studi puntuali che mirano alla messa a punto di metodiche di intervento sempre più efficaci contro il diradamento dei capelli. Una delle proposte più innovative in questa direzione è Biorevis, terapia esclusiva messa a punto all’Istituto Dermoclinico di cui parliamo con il fondatore della struttura medica, il professor Antonino Di Pietro.

Caduta dei capelli: inquadrare il problema

L’alopecia androgenetica rappresenta la causa principale di caduta e diradamento negli uomini con una percentuale di soggetti interessati che passa dal 30% intorno ai 30 anni per sfiorare l’80% dopo i 70%. Le donne ne sono meno colpite: si calcola che il problema riguardi il 20% della popolazione femminile con un picco del 40% dopo i 70 anni. Accanto all’alopecia vanno prese in considerazione però altre problematiche della capigliatura che vanno dal telogen effluvium, caduta temporanea dovuta a un complesso articolato di fattori, all’indebolimento che riguarda in modo particolare i capelli fini interessati nel tempo da una carenza di spessore che determina una conseguente mancanza di volume e di corpo della massa capillare.

Un efficace ausilio contro la caduta

In questo articolato scenario si inserisce come intervento di nuovo concetto la terapia Bioerevis, soluzione innovativa, efficace e indolore, per rafforzare i capelli, quando essi vanno incontro ad indebolimento e conseguente diradamento. Trattamento dermatologico specifico per capelli fini e radi, Biorevis consiste in una serie di microiniezioni eseguite sul cuoio capelluto a base di aminoacidi e peptidi che, potenziandosi a vicenda, vantano una potente azione stimolante e rigenerante sui bulbi piliferi. Queste sostanze, biocompatibili e quindi assolutamente ben tollerate, sono contenute in un filler di acido ialuronico che le libera gradualmente così da amplificarne l’azione trattante e l’efficacia rivitalizzante.

Come si svolge la seduta di Biorevis

Adatto a tutti coloro che accusano indebolimento e diradamento dei capelli e senza particolari controindicazioni, il trattamento non provoca dolore dal momento le iniezioni vengono effettuate a due millimetri di profondità nel cuoio capelluto servendosi di un ago sottilissimo. Sono sufficienti 30 minuti per concludere la seduta: per ottenere risultati significativi è consigliabile un ciclo di 4-5 sedute ogni quindici giorni più una seduta di mantenimento ogni 3 mesi.

Anche in associazione con altre terapie

Qualora la condizione della capigliatura lo richieda è possibile associare a Biorevis altre metodiche di trattamento utili contro indebolimento e caduta. Come il PRP, il plasma ricco di piastrine, una metodica biologica che ha come obiettivo quello di ripristinare le migliori condizioni vitali del cuoio capelluto. L’infiltrazione di un gel piastrinico ottenuto mediante un processo di centrifugazione e attivazione dal sangue del paziente, grazie alla capacità di rilasciare un’elevata quantità di fattori di crescita, agisce come potente stimolante del metabolismo follicolare attivando un processo di proliferazione e differenziazione cellulare. Il trattamento con PRP utilizza un plasma con una concentrazione di piastrine pari a 4-5 volte quella normalmente presente nel sangue, capace di stimolare attivamente le cellule staminali presenti nel bulbo capillifero favorendo la ricrescita dei capelli. Anche in questo caso come per Biorevis, si è di fronte a un trattamento mininvasivo, senza rischi o effetti collaterali, in quanto viene impiegato un prodotto autologo.

Pratiche di esclusivo impiego medico

Per i casi di alopecia più lievi si può anche decidere di intervenire con la LED terapia, trattamento che sfrutta gli effetti di determinate tipologie di luce per stimolare le cellule dei bulbi piliferi. Va comunque precisato che tutte le terapie citate sono di esclusiva competenza medica. La loro efficacia è condizionata infatti da una procedura corretta da parte dell’operatore ma anche da una selezione attenta dei pazienti e dalle corrette tempistiche in cui vengono effettuate.

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