Pelle sensibile, una panoramica

Pelle sensibile, una panoramica

Laura D'Orsi
Dermatologa Specialista 15 luglio 2026
pelle-sensibile-una-panoramica

La pelle sensibile o reattiva è un disturbo dermatologico che colpisce sempre più persone: si stima che circa il 50% delle donne e il 40% degli uomini se la autodiagnostica. Laurent Misery, uno degli autori più citati quando si parla di pelle sensibile, sostiene che la metà della popolazione mondiale sembra esserne afflitta. La definizione e la considerazione di questa condizione sono variate nel corso degli anni, tanto che la pelle sensibile è stata anche vista come una condizione estetica o un disturbo psicosomatico, ma oggi sappiamo con certezza che è una vera e propria sindrome.

La definizione di pelle sensibile

La definizione più recente, e la prima a raggiungere il consenso scientifico, è stata elaborata da un gruppo di esperti europei al Forum internazionale per lo studio del prurito nel 2017. La pelle sensibile è stata identificata come segue: “Una sindrome definita dall'insorgere di sensazioni spiacevoli (sensazioni di bruciore, dolore, prurito e formicolio) in risposta a stimoli che normalmente non dovrebbero provocare tali sensazioni. Queste sensazioni sgradevoli non possono essere spiegate con lesioni riconducibili a qualsiasi malattia della pelle. La pelle può apparire normale o essere accompagnata da eritema. La pelle sensibile può interessare tutte le zone del corpo, in particolare il viso”

Le cause della pelle sensibile

Per quanto riguarda il meccanismo fisiopatologico della pelle sensibile, come accade per molte patologie dermatologiche non abbiamo ancora le idee chiare: sappiamo che alla base vi è una sorta di predisposizione atopica, con alterazione della funzione barriera a cui poi si associa una eccessiva reattività agli stimoli, quindi un interessamento della risposta nervosa. «Su questi due elementi andrebbero ad agire dei fattori scatenanti quali inquinamento, esposizione ai raggi UV, stile di vita, utilizzo di cosmetici sbagliati, fattori ormonali. Si può poi distinguere la pelle sensibile primaria, in cui la persona colpita non ha una malattia sottostante associata e una pelle sensibile secondaria, in cui il paziente ha una condizione  patologica preesistente, come dermatite seborroica, atopica o da contatto, rosacea o acne.

La diagnosi della pelle sensibile

Poiché la pelle sensibile è una condizione con una componente altamente soggettiva, la diagnosi deve basarsi, fondamentalmente, sull'interpretazione dei sintomi segnalati dal paziente e sulla valutazione della storia medica (personale e familiare), delle abitudini quotidiane e dell'uso dei cosmetici. Poiché questi pazienti spesso non presentano alcun segno fisico oggettivo di malattia, gli  algoritmi sono un utile strumento diagnostico in questo contesto. Ecco un esempio:

Una volta avuta risposta affermativa, occorre cercare conferme oggettive. Uno dei test di scatenamento è lo sting test, che utilizza come sostanza potenzialmente irritante l'acido lattico.

 

Il trattamento della pelle sensibile

La cura della pelle sensibile richiede l'uso di prodotti topici delicati contenenti ingredienti non irritanti. Questi prodotti debbano soddisfare i seguenti 3 criteri:

  1. Ripristinare la funzione di barriera. La riparazione della funzione barriera indebolita dovrebbe aumentare la soglia di tolleranza e ripristinare la protezione fornita dalla barriera epidermica contro tutti i tipi di insulti: fisici, chimici, meccanici, immunologici e microbiologici.
  2. Ridurre la reattività. Il blocco dei mediatori infiammatori e dei neuropeptidi sensoriali aiuterà ad alleviare i sintomi associati alla pelle sensibile.
  3. Usare formule sicure.  L'uso di formule con pochi ingredienti è consigliato nei prodotti pensati per la cura e il trattamento delle pelli sensibili per evitare per quanto possibile comuni agenti sensibilizzanti, stimolanti sensoriali e vasodilatatori cutanei. Si raccomanda inoltre ai pazienti di mantenere la pelle altamente idratata per ridurre la loro suscettibilità alle irritazioni e ripristinare l'integrità dello strato corneo.

I nuovi dermocosmetici

Ora disponiamo di strumenti adeguati per identificare correttamente la sindrome e possiamo offrire a questi pazienti raccomandazioni sul regime di pulizia e cura della pelle più appropriato. I moderni marchi di dermocosmesi stanno sviluppando prodotti che vanno oltre l'idratazione e stanno ora incorporando ingredienti in grado di migliorare la funzione barriera, diminuire l'infiammazione neurogena e la reattività sensoriale. Il prurito è il sintomo che dà più fastidio ai pazienti grazie alle nuove formule biomimetiche si può ottenere un effetto anestetico simile a quello che dà la lidocaina e per di più protratto nel tempo.

#pelle sensibile

Iscriviti alla SkinLetter

Ricevi settimanalmente consigli dermatologici, sconti su prodotti e aggiornamenti clinici direttamente nella tua casella di posta.